parallax background

Architettura recente in Alto Adige

Thomas Rose
1 marzo 2006
Oris days of architecture
1 marzo 2006
 

Kunst Meran - Merano arte dal 4 febbraio al 17 aprile 2006

Negli ultimi 15 anni la scena architettonica alto atesina è stata protagonista di uno sviluppo considerevole: in tutte le zone della regione sono stati realizzati progetti degni di nota. Gli edifici costruiti o restaurati appartengono a diverse tipologie come musei, case, edifici commerciali e impianti di risalita. Ogni singolo progetto ha sempre tenuto in considerazione la tradizione architettonica altoatesina e non ha mai dimenticato il paesaggio regionale. Gli architetti non solo si sono orientati verso scelte contemporanee, ma sono stati in grado di mantenere aperto il dialogo con la naturale cultura edile-architettonica. Nella provincia autonoma di Bolzano vi sono inoltre una serie di edifici dall'innegabile patrimonio e valore storico-artistico, che necessitano di essere tutelati e che in alcuni casi si prestano ad essere utilizzati con nuovi indirizzi d'uso. In questi casi gli architetti hanno modo di confrontare la loro visione personale e le applicazioni pensate con i contesti storici a cui gli edifici stessi appartengono. In questo contesto si inseriscono soprattutto le opere di risanamento e restyling degli edifici dell'epoca fascista. A lungo la creativa scena sudtirolese non ha riscontrato grande attenzione fuori dai confini regionali. il premio internazionale "Architettura Contemporanea Alpina" indetto da Sesto Cultura ha condotto il tema della costruzione nelle zone montuose al centro dell'interesse pubblico e ha così orientato l'attenzione verso i nuovi edifici costruiti nella regione a Sud del Brennero. Per poter presentare la molteplicità degli aspetti dell'architettura e del paesaggio dell'Alto Adige, in occasione dei rispettivi anniversari per i 60 e 10 anni di attività, l'Associazione degli Artisti Altoatesini e Merano arte hanno deciso di collaborare per dare vita a una mostra che documenti l'ampio spettro che investe l'attuale realtà architettonica e edile in Alto Adige. Nell'interesse comune è stato scelto il titolo "2000- 2006 Architetture Recenti in Alto Adige". Una giuria internazionale (Joseph Grima /Domus, Milano; Roman Hollestein/NZZ, Zurigo; Hanno SchlógI/architetto, Innsbruck e la curatrice dell'intero progetto Bettina Schlorhaufer/storica dell'arte, Innsbruck) ha scelto 48 progetti architettonici tra più di 300 provenienti da tutte le zone della regione che prenderanno parte alla mostra e alla pubblicazione ad essa correlata. La presentazione grafica della mostra e del catalogo scaturisce dalla collaborazione con il fotografo Robert Fleischanderl di Innsbruck. La riproduzione fotografica a cura di Fleischanderl nasce dal desiderio comune dell'associazione artisti e di Merano arte che intendono dare vita a una mostra e un catalogo inseribile nel contesto paesaggistico e in grado di presentare, in una forma facilmente comprensibile, anche ai non esperti in materia, il panorama edile-architettonico altoatesino. Il catalogo, avente lo stesso titolo della mostra, è pubblicato dalla casa editrice Springer (Vienna - New York, ISBN: 3-211-29954-8, al costo di 39,95 Euro), comprende inoltre apparati critici e saggi a cura di Bettina Schlorhaufer, Joseph Grima, Roman Hollenstein e Walter Zschokke. Una parte del catalogo è dedicata alla documentazione di ogni singolo progetto architettonico attraverso brevi descrizioni, progetti, piantine e attraverso le riproduzioni fotografiche di Fleischanderl. Alcune di questi progetti sono stati rimaneggiati attraverso un intervento artistico da Robert Fleischanderl, attraverso un ritratto fotografico e attraverso un "intervista Bonsai" agli addetti ai lavori. La mostra e il catalogo sono stati pensati per un pubblico internazionale e per questo motivo i testi sono stati tradotti in inglese, italiano e tedesco. La mostra è stata concepita come itinerante. Qui di seguito sono riportati alcuni dei 48 progetti scelti per dare vita alla mostra.

 

Architetti Marx - Ladurner
Sopraelevazione di edifici produttivi e realizzazione di due appartamenti di servizio, Silandro 2004
Si tratta di due appartamenti costruititi sopra una struttura già esistente degli anni '60. I due appartamenti sono stati trattati in maniera diversa a seconda delle esigenze e differenziati da un punto di vista esteriore da un attento gioco di chiaro scuro.

Werner Tscholl
Casa Schòpf, Vezzano, Silandro 2004
L'edificio sorge al posto della casa vecchia. Per poter permettere ai committenti di poter godere delle bellezze del paesaggio la struttura si risolve in due elementi a C collegati da un atrio. Nell'atrio è stato inserito uno stagno balneabile. L'utilizzo dei materiali e la posizione delle aperture degli infissi creano giochi di trasparenze e di luce.

Arnold Gapp
Stazione a monte della funivia di S. Martino, Laces 2002
Intervento artistico: Manfred Alois Mayr (anche il concetto del colore per le cabine) Conseguente all'ampliamento della capacità di portata e alla ristrutturazione della funivia, utilizzata sia dai turisti che dagli abitanti della zona, si è scelto di adattare anche la stazione alle nuove esigenze. Situata dietro una parete di pietra a spacco la stazione e nettamente divisa dal paesaggio.

Abram&Schnabl
Kurhauspassage, Merano 2004
Nel passaggio tra i portici e Corso Libertà è stata creato un passaggio, una galleria con negozi, caffè, uffici e appartamenti. Gli architetti hanno ripreso elementi storici dagli edifici vicini e creato un gioco di luci incidenti che rendono plastica la facciata creando un effetto che ricorda gli edifici di fine '800.

Holzbox
Complesso residenziale Wolkenstein, Merano 2003
L'edificio di importazione austriaca rappresenta una sfida interessante. Totalmente realizzato in legno, l'edificio dotato di caratteristiche innegabilmente ecologiche è stato progettato per ospitare 12 appartamenti ed un giardino pensile che ha spinto a testare la resistenza tecnica del materiale di costruzione.

Oswald Zoeggeler
Villa Mozart, Merano 2005
Costruita in sostituzione di un vecchio ristorante di lusso in una zona residenziale a Merano, la casa plurifamigliare ospita al suo interno appartamenti e uffici. Della struttura precedente rimangono le piante che circondavano l'edificio. Ed è proprio tra gli alberi che i due volumi cubici che compongono il nuovo edificio, sono posti obliquamente.

 
 

S.O.F.A. architetti con Georg Mitterhofer
Centro visite "I giardini di Castel Trauttmansdorff", Merano 2004
Intervento artistico: Doris Krager
Le strutture sono state distribuite su livelli diversi, il centro visite si aggetta sulla terrazza più alta. Gli esterni sono stati vivacemente decorati, mentre gli interni sono stati pensati come dei mobili facilmente spostabili.

Peter Plattner
Azienda agricola Ladstàtterhof, Sinigo presso Merano 2003
La struttura della moderna azienda agricola è stata trattata come una sorta di impresa industriale in grado di integrarsi con il paesaggio e di rispondere a alle necessità architettoniche e di ottimizzazione dei processi.

Klaus Kada
Accademia Europea Bolzano (EURAC), Bolzano 2002
Intervento artistico: Manfred Mayr Ristrutturazione e ampliamento dell'ex Gil (Casa della Giovane Italiana del 1935) sita sul dosso di Ponte Druso. L'intervento non ha alterato l'edificio originario, conferendole attraverso il sapiente restauro e la costruzione del nuovo edificio una nuova forza.

Luigi Scolari
Nuova edificazione di un edificio industriale con tratto per gli uffici, ditta Bel, Bolzano 2004
Edificio industriale che cerca di coniugare l'aspetto architettonico con quello urbanistico della zona in cui si trova. La sua è una struttura massiccia con una copertura leggera, in contrasto. La molteplice composizione a cubi simula quasi un paesaggio artificiale. La visibilità dell'edificio da Bolzano Sud ha una valenza pubblicitaria per la ditta.

Lunz & Zóschg architetti
Scuola materna Maria Rast, S. Michele/Appiano 2005
II progetto, vincitore di un concorso, favorisce la comunicazione e la relazione tra i bambini appartenenti ai gruppi linguistici italiani e tedeschi, solitamente separati. Attraverso uno studio degli spazi, si è creata una struttura che permette ai bambini di incontrarsi e giocare in diversi punti dell'edificio stesso.

Benno Barth
Casa Kaser, Bressanone 2004
Intervento artistico: Designersocietàt Stuttgart (concetto per i materiali ed il colore).
Edificio residenziale a Milland presso Bressanone, immerso nella natura, strutturato secondo un nuovo concetto di fruizione degli spazi abitativi. Le limitazioni imposte dal lotto e dagli edifici circostanti hanno spinto verso soluzioni innovative come alcuni spazi dell'edificio che risultano interrati rispetto al lato della collina declinante.

Sigfried Delueg
Scuola professionale provinciale e studentato di S. Michele, Bressanone. 2002/2003
Intervento artistico: Designer Societàt Stuttgart con Hans Knapp, Josef Rainer
Grazie a una sapiente distribuzione dei volumi, la struttura risulta leggera e in grado di soddisfare le diverse esigenze degli studenti e degli ospiti dello studentato.

 
 

MODUS architects (Matteo Scagnol, Sandy Atti a)
Centro bambino dell'ospedale di Bressanone 2005
Realizzata in soli 90 giorni con costi contenuti, la struttura funge da asilo nido per i figli del personale e dei pazienti dell'ospedale di Bressanone. Gli arredi interni dell'edificio, assimilabile a un padiglione per giardini, sono stati totalmente pensati per i bambini pervenendo dunque, a soluzioni semplici e bene strutturate.

Mahlknecht & Mutschlechner
Nuovo edificio polifunzionale a Monte, S. Giacomo in Valle Aurina. 2005
L'attuale edificio polifunzionale sorge sul sito di una struttura precedente risalente agli anni '20. Il progetto qui realizzato gioca su una compressione ottica dei volumi. La costruzione, dunque, non domina e non invade lo spazio circostante della collina.

Mahlknecht & Mutschlechner
Restauro della casa in pietra e legno del Dr. Tasser, Cadipietra in Valle Aurina 2004
La ristrutturazione della casa è stata realizzata ponendo particolare attenzione ai desideri e alle esigenze dei proprietari, senza dimenticare il valore storico dell'edificio stesso.

Mahlknecht & Mutschlechner
Ampliamento del cimitero, Luttago Valle Aurina 2004
Intervento artistico: Alois Steger
Vecchio e nuovo si compenetrano nell'ampliamento del cimitero di Luttago, dando vita a un tutto armonioso. Incomprensibilmente il progetto è stato osteggiato per l'utilizzo del colore nero, che contrasta con i colori delle corone funebri e dona profondità alle strutture e per l'uso del cemento a vista.

Comfort Architekten
Casa Sonne, S.Lorenzo di Sebato 2003
La casa chiude un vuoto edilizio sul retro di un albergo e viene utilizzata dal proprietario come appartamento di servizio. Le limitanti normative previste non hanno impedito agli architetti di realizzare soluzioni innovative, che in questo caso particolare, giocano con i diversi livelli della superficie dell'edificio. Gli architetti hanno voluto rendere visibile anche dall'esterno il fluire degli spazi interni.

Studio dì architettura D3 (Robert M. Veneri, Richard Veneri, Armin Kienzl, Kathrin Gruber)
Unità socio-sanitaria locale Val Badia, Picolin - S. Martino in Badia 2001
L'edificio che ospita il coordinamento socio-sanitario è ben inserito nel contesto montano e si adatta esteticamente alle strutture preesistenti, come i masi storici della zona.

Aichner-Seidl Architekten
Casa Huber Schnarf, Valdaora 2004
Una casa ecologica unifamiliare in cui si coniugano valori estetici, risparmio energetico e nuova qualità della vita per i suoi abitanti, senza dimenticare le esigenze di tutti i suoi componenti.

Bettina Schlorhaufer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *