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Govaert & Vanhoutte

Jarmund Vigsnaes
1 gennaio 2012
Il Progetto 38
1 ottobre 2012
 

Presentiamo alcuni progetti di Govaert & Vanhoutte che riteniamo significativi del lavoro degli architetti belgi e legati, tutti, al tema dell’architettura attiva, lavori, cioè, che riflettono l’atteggiamento degli autori verso tale attualissimo concetto. Nelle pagine che seguono sono presentati il D-Hotel, una casa privata a Bruges, il centro visite del Cimitero di Tyne Cot e il Cimitero di guerra tedesco di Langemark, oltre al progetto per “Fort Napoleon” a Ostenda, la loro opera maggiormente conosciuta. Dai progetti che seguono emerge un approccio votato all’astrazione, alla semplificazione, alla riduzione della forma, sia che si tratti di contesti legati al paesaggio come ad un contesto costruito, ad una precisa tipologia. Tale operazione procede per separazione e valutazione delle singole istanze sottese dal progetto, per la loro elaborazione e la sintesi finale, sia si tratti di progetti alla grande, come alla piccola scala. Un atteggiamento rigoroso, rispettoso, quasi subordinato nei confronti del contesto, del luogo, sia naturale che costruito, e del tema, atteggiamento finalizzato ad esplicitarne i valori. Un approccio in linea con l’astrazione nell’arte in generale, e con un grande riferimento dichiarato all’opera di Kazimir Malevich, al suo modo, unico, di comporre un dipinto.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Maurizio Bradaschia

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