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JDS Architects

Gangoly & Kristiner, two projects
1 aprile 2011
Il Progetto 37
1 gennaio 2012
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

RMW

Rimini Seascape

Come trasformare una città dalla vibrante tradizione popolare in una moderna città di alto profilo culturale? Come relazionarsi con la presenza di un idolo della cultura italiana e l’impronta che ha avuto su quella mondiale? Come modificare l’immaginario dipinto in momenti storici come quelli di Amarcord, 8 1/2, I Vitelloni e La città delle donne? Abbiamo considerato il progetto come una sequenza urbana, una sequenza lineare di fotogrammi raccordati in una passeggiata di attività interne ed esterne. Il segno, in pianta, segue il leggendario motivo del lungomare di Copacabana, ma lo reinterpreta tridimensionalmente; un motivo potente e riconoscibile, che evoca le increspature della sabbia e le onde del mare ed ha la incredibile capacità di permettere, ad un tempo, connessioni longitudinali e trasversali, esattamente in risposta alle esigenze del progetto: facilita l’insinuarsi dei passanti a passeggio per il lungomare ed integra le direttrici stradali provenienti dalla città. L’intera concezione dello spazio pubblico copre una grande dotazione di parcheggi seminterrata, lasciando libera la vista dell’orizzonte e del mare senza la necessità di salire di un piano sopra il terreno. Il concept intende risolvere, in sezione, l’abbondanza di capanni e attrezzature che, adagiati sulla sabbia, bloccano la vista del mare.

Area Boskovich
L’area Boskovich è la zona dove la passeggiata rallenta, dove la gente si ferma a passeggiare e siede sulle terrazze ad ammirare il tramonto. la sequenza di programmi che accompagnano la passeggiata va dal Wellness center a sporadici campi sportivi, dalle aree commerciali alle terrazze dei Café e dei ristoranti, sino alle panche adagiate su dolci prati. l’area culmina, nella parte a nord, con la forma ondulata dell’hotel. l’omogeneità della pianta, includendo nel suo linguaggio anche le funzioni più articolate come l’albergo e gli spazi commerciali, genera un impatto iconografico che va al di la del semplice effetto-Bilbao, integrando pianificazione e uso dello spazio pubblico in un unico segno. L’effetto è quello di interazione sensoriale, dalla scala urbana, a quella locale, a quella tattile.

 
 

Area Fellini
La zona Fellini è dove due grandi menti si incontrano: la forza drammatica di Fellini e le morbide curve del patrimonio paesaggistico di Burle Marx. Abbiamo deciso di cristallizzare questo momento inserendo l’arena pubblica esattamente là dove il parco Federico Fellini e il lungomare si incontrano; qui, a completare la prospettiva dalla città attraverso il parco, si troverà il leggero tetto dell’arena, a proteggere il grand hotel dal rumore e ad offrire un fantastico panorama all’orizzonte.

Area Kennedy
La zona Kennedy è vista come un posto di fremente attività, dove spiaggia e vita cittadina si incontrano. Gli alberghi vi riversano fiumi di persone ad intasarne i sinuosi canyon commerciali. La decisa vitalità e il brusio commerciale si mettono in moto: l’idea stessa dell’andare per negozi all’aperto è rivitalizzata e ri-esplorata dalla fusione con questo nuovo paesaggio ondulato.

 
 
 
 

Maurizio Bradaschia

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