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Oris days of architecture

Architettura recente in Alto Adige
1 marzo 2006
Il Progetto 28
1 giugno 2006
 

Un autunno all'insegna dell'Architettura

A Zagabria il 22 e il 23 ottobre si sono svolte per la quinta volta le giornate di Oris, simposio internazionale di architettura, organizzato dal 2001 dalla rivista croata di architettura e cultura Oris. L'ultimo fine settimana di ottobre ha aperto un autunno ricco di eventi internazionali di architettura nell'area europea sud-orientale. Questo ciclo di eventi, passando per la biennale di architettura di Lubiana, si è concluso l'ultimo fine settimana di novembre con la ventitreesima edizione delle consuete Giornate Piranesi di Architettura. Frutto di un ambizioso progetto, gli Oris days hanno raggiunto grazie alla partecipazione di eminenti nomi dell'architettura mondiale un successo internazionale. Le due intense giornate di conferenze sull'architettura richiamano ogni anno un pubblico sempre più vasto proveniente non più esclusivamente da Croazia e Slovenia. Non solo architetti e studenti di architettura, ma anche persone interessate alle tendenze e agli eventi dell'architettura contemporanea. La quinta edizione degli Oris days è iniziata in un soleggiato sabato mattina. Nell'affollata sala congressi della fiera di Zagabria si sono susseguite, al sabato, le riflessioni sull'architettura e l'esposizione dei progetti di Blauraum Architekten, Alberto Campo Baeza, Juhani Pallasmaa, Bevk Perovie Arhitekti e Will Alsop, la domenica Jan Willem Neutelings, Artec Architekten, Randiw-Turato e Peter Zumthor. La diversa provenienza geografica, generazionale e culturale dei relatori e i personali approcci nel comprendere e risolvere la relazione tra uomo e spazio hanno evidenziato, ancora una volta, un evidente distanza generazionale: se da un lato gli architetti più giovani presentavano i propri progetti, la generazione più matura rivelava prevalentemente il pensiero, l'approccio metodologico del proprio lavoro. Le giornate sono state aperte dai giovani rappresentanti dello studio Blauraum. Giovane studio i cui progetti cercano di sfruttare l'ossatura e la struttura urbana esistente caratterizzano le loro opere con forme architettoniche e una funzionalità spaziali non convenzionali, cercando di eliminare il confine tra esterno e interno. I loro edifici, fortemente caratterizzati, conferiscono riconoscibilità al luogo nel quale sono inseriti. Magistrale la lezione di Campo Baeza, imperniata sui tre principi fondamentali del suo fare architettura: La gravità: "L'architettura è il conflitto tra uomo e gravità". Il telaio: "La casa è un telaio che trasmette la gravità". La luce naturale - "Light is more": è un elemento architettonico lussuoso e addirittura gratuito, continuamente a disposizione di tutti. Le caratteristiche concettuali che danno riconoscibilità alle sue case sono il basamento che divide il costruito dal paesaggio naturale e le viste che dall'interno si aprono verso l'esterno.

 

In contrasto con il temperamento dello spagnolo è seguita la pacata e poetica esposizione di Juhani Pallasmaa. Attraverso l'elencazione di dodici punti Pallasmaa ha esposto progetti basati sul rispetto della natura e sul rispetto reciproco. Iniziata con la celebre citazione di Maurice Marleau Ponty, "How would the painter or poet express anything other than his encounter with the world", Pallasmaa ha reso evidente il grande divario esistente tra il suo profondo pensiero architettonico ed i progetti realizzati. Matija Bevk e Vasa J. Perovie, architetti sloveni della nuova generazione, hanno aperto gli interventi pomeridiani presentando i loro progetti di maggiore importanza, esploranti nuove tipologie abitative e le ultime tecnologie costruttive, assieme ad un'approfondita ricerca e innovazione nei dettagli. L'enfant terrible ed il bon vivant Will Alsop rifiutando la concezione tradizionale della forma architettonica e consapevolmente negando le regole fondamentali dell'architettura ha affascinato la platea con filmati d'architettura di grande effetto. Creativamente libero da ogni vincolo razionale e dalla tirannia delle regole della composizione Aslop ha esplicitato il suo pensiero sull'architettura sostenendo come "L'architettura non debba essere accademicamente fredda, non essendo esclusivamente una disciplina concettuale di mutazioni e variazioni dei modelli tipologici e morfologici. Ma essendo soprattutto architettura del, piacere". Jan William Neutelings ha illustrato l'approccio metodologico al progetto d'architettura del noto studio olandese: i principi universali del posizionare, comporre e riciclare che sono, indipendentemente dal contesto, utilizzati in diverse parti del mondo. Interessanti i meno conosciuti progetti dello studio Artec Architekten: architetture contemporanee inserite con grande maestria in paesaggi prevalentemente rurali. Gli architetti croati Saàa Randiò e Idis Turato hanno esordito in maniera chiassosa e provocatoria presentando un filmato con sottofondo musicale rappresentativo dei nuovi equilibri sociali. Tra i progetti presentati la nuova scuola elementare sull'isola di Veglia che ha ricevuto un mese più tardi, in occasione delle giornate piranesi, il premio Piranesi per l'anno 2005. Le giornate di Oris sono state chiuse dall'intervento di Peter Zumthor. Consapevole della propria autorità, l'architetto non ha parlato delle sue architetture, ma delle esperienze personali vissute nell'ideazione di una nuova architettura e nell'abitare la sua nuova casa. Ancora una volta le giornate di Oris hanno rappresentato una vera e propria festa dell'architettura, un Evento da non mancare nel mese di ottobre di ogni anno.

Maja Ivanic

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